Ti trovi in:

Home » Territorio » Il paese di Revò » Personaggi illustri

Menu di navigazione

Territorio

Personaggi illustri

di Mercoledì, 10 Settembre 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 17 Settembre 2015

Personaggi illustri del Comune di Revò

Immagine decorativa

Carlo Antonio Martini - Giurista
nato a Revò il 15.08.1726 morto a Vienna il 08.08.1800
Martini si avvia a ricevere gli ordini sacerdotali, che abbandona, nel 1747, per dedicarsi agli studi di filosofia e giurisprudenza. A Vienna ottiene il dottorato ed entra a far parte dello staff di un ministro, come suo segretario.
In questa veste si reca, nel 1752, a Madrid al seguito dell' ambasciatore d' Austria. Di ritorno dall'importante missione diplomatica, gli viene assegnata la cattedra di docente universitario in diritto naturale e civile. L'imperatrice Maria Teresa lo chiama per essere consigliata sulle grandi questioni giuridiche del Paese. E per istruire i suoi figli alle buone letture: Giuseppe II, che sarà imperatore d' Austria alla morte della madre, e il fratello Leopoldo, che ascende al trono nel 1790 dopo essere stato granduca di Toscana. Così pure Maria Carolina, futura regina di Napoli. Martini predispone i primi progetti di educazione scolastica di massa per i sudditi dell'impero: riorganizza le scuole elementari egli atenei, studia una riforma per le scuole dell'Impero.
Sebbene preso dall'impegno, non disdegna l' approfondimento dell'ordinamento civile e penale. Martini è contro la pena di morte, si oppone alla tortura e all'esilio. In quel periodo le sue idee sono accettate e fatte proprie dai regnanti. È allora che riceve, nel 1764, la carica di consigliere aulico del Tribunale, che lo porterà alle più alte cariche dello stato. Entra a far parte delle Commissioni per gli studi, cioè gruppi di studio formati da personaggi illustri, anche trentini, per consigliare e proporre modifiche alle leggi. Martini ne diviene anche presidente. Per i suoi meriti il giuri sta trentino è, dapprima, nominato barone e, poi, consigliere di Stato. E nel 1792, viene incaricato di presiedere il Tribunale supremo di giustizia, il più alto grado della magistratura dell'impero degli Asburgo, che allora era a dir poco sconfinato.
Deve anche migliorare l' ordinamento giudiziario in Lombardia e in Belgio, Stati sotto il dominio di Vienna. Predispone il codice civile della Galizia e ammoderna i codici penali austriaci. Anche se i suoi impegni politici lo assorbono quasi completamente, continua a tenere lezioni all'università per quasi trent'anni, come professore di diritto naturale.

Immagine decorativa

Giovanni Canestrini - scienziato
nato a Revò il 26.12.1835, morto a Padova il 14.02.1900
Giovanni comincia gli studi a Gorizia e a Merano, laureandosi a Padova in fisica, scienze naturali e filosofia.
La sua indole di studioso lo porta ad intraprendere la carriera universitaria, insegnando scienze naturali. A soli 27 anni, nel 1862, riceve la nomina di professore ordinario all'Università di Modena. In questa città fonda la prima Società di naturalisti, dotandola di un laboratorio e di un museo. I suoi studi scientifici sul- la zoologia, permettono a Canestrini di farsi conoscere al mondo accademico europeo, dedicando gran parte delle sue ricerche allo studio dei piccoli parassiti. Scrive un trattato sugli acari, il primo nel suo genere in Italia. In questo particolare campo di studio, Giovanni Canestrini è considerato uno dei più preparati studiosi al mondo. Pure la fauna ittica è fonte di osservazione per il trentino: dà alle stampe "I pesci d'Italia", che gli permette di ottenere, nel 1882, dal governo l'incarico di esplorare i mari italiani e di raccogliere informazioni per la descrizione della fauna marina.
Le sue ricerche sono molto importanti, non solo per il mondo accademico ma per tutta la società scientifica italiana, dando anche vita alla prima sezione batteriologica italiana per lo studio dei microrganismi.
Il frutto della sua lunga carriera di studioso sono le duecento pubblicazioni sui misteri della scienza naturale, accompagnate dalle lezioni di zoologia all'Università di Padova.
Giovanni Canestrini è il primo studioso in Italia, che adotta la teoria evoluzionista di Darwin, di cui è traduttore e divulgatore. Per questa sua posizione incontra, soprattutto nell'ambiente cattolico, forti polemiche e ostracismi, che continuano anche dopo la sua morte, quando viene eretto un busto in suo onore in piazza Dante a Trento.

Peter Fellin - artista
nato a Revò il 06.09.1920, morto a Merano il 22.04.1999