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Territorio

Storia di Revò

di Giovedì, 03 Aprile 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 17 Settembre 2015
Immagine statua-stele

Centro culturale della cosiddetta "Terza Sponda Anaune", Revò si estende sul grande sperone proteso nel lago artificiale di Santa Giustina (bacino realizzato negli anni 1950-55), tra le incisioni dei torrenti Novella e Pescara. Sulle panoramiche balze che digradano verso il lago, oggi intensamente coltivate a frutteto, un tempo prevalevano le viti produttrici del" groppello", vino rinomato in valle e fuori. Oggi, a testimonianza di un paesaggio agrario scomparso, rimangono qualche vigneto superstite e il grappolo d'uva nello stemma del paese. 

Data la felice posizione, sia climatica che strategica, la zona fu abitata fin dall'età del Rame (III millennio a. C.) come testimonia la statua-stele rinvenuta nel 1993, ora presso il Museo provinciale di Trento. Il sovrastante monte Ozol (1566 m.), presso l'anticima del Caslir (1515 m.), fu sede di uno dei più importanti castellieri dell' età del Ferro (cultura Luco).

Anche in epoca romana il paese ebbe una notevole importanza civile e amministrativa: il rinvenimento di una lapide e altri oggetti archeologici ne sono una conferma.
Questo il testo della lapide: L(ucius). SCANTIUS. PA (piria tribu). CRESCENS. 'VETERANUS SPECULATOR PRAET (oriae cohortis). JUSTI SIBI ET PONTIAE CUSEDAE UCXORI. Traduzione: Lucio Scanzio Crescente della tribù Papiria, veterano portaordini della corte pretoria di Giusto, a sè e alla moglie Ponzia Guseda. Nelle successive vicende storiche, Revò segue le vicissitudini del!' area trentina tra Franchi, ducato longobardo e nascita del Principato Vescovile di Trento. Nella secolare durata di quest'ultimo, il paese non assume un ruolo particolare se non in poche e precise circostanze: durante la guerra contadina del 1525, allorchè anche il parroco di Revò, don Francesco de Magistri, ribelle, fu condannato alla pena capitale. Nella rivolta di Andreas Hofer del 1809, a Revò si riunirono i delegati delle valli di Non e di Sole per concertare un'azione comune. Infine, a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento e fino a qualche decennio fa, Revò diede un contributo fra i più gravosi al fenomeno dell' emigrazione europea e transoceanica.
Fenomeno che solo negli ultimi anni si è andato via via esaurendo, grazie anche ad un' economia frutticola che, soppiantando quella vinicola, costituisce ora la principale voce dell' economia locale.

Immagine decorativa

Per saperne di pìù...

  • Faustini Gianni: Insieme camminando - Storia, cooperazione ed economia di Revò, 1995
  • Micheli Pietro: Dalla Rocca dell'Ozolo, Artigianelli, 1978
  • Micheli Pietro: Carta della regola della Magnifica Comunità di Revò, Artigianelli, 1985
  • Micheli Pietro: Origine e sviluppo della stazione di cura d'anime di Tregiovo - Comune di Revò - Diocesi di Trento, Artigianelli, 1987
  • Pancheri Roberto: Carlo Antonio Martini, ritratto di un giurista al servizio dell'Impero, U.T.C., 2000
  • Rossi Ermanno: Revò e la sua storia, Artigianelli, 1960
  • Silvestri Giuseppe: Leggende e tradizioni della Terza Sponda Anaune, Artigianelli, 1978
  • P. Fellin: Per noi Pierino da Revò, catalogo della mostra, Casa Campia 22/7/01 - 19/8/01
  • Giuseppe Silvestri: Leggende e racconti della val di Non
  • Scuola dell'infanzia di Revò
  • Revò: Balcone d'Anaunia
  • Roberto Dapunt - Walter Iori: La compagnia dei pompieri per l'incendi di Revò, Corpo V.V.F. Revò, 1999
  • Riccadonna Graziano: Giovanni Canestrini, U.C.T., 1991
  • Coredo Renè: Gli occhi di Marianna, U.C.T., 2001
  • Rossi Ermanno: Biografia di Padre Silvio Rossi, 1991
  • La Bella Pieve di Santo Stefano in Revò
  • Rossi Ermanno: Cagnò, Revò, Romallo, 1979